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ASSOCIAZIONE AMICI DEL RICAMO BANDERA
Dagli Statuti, il cotone compare in uso come fibra privilegiata per
tessuti Bandera almeno dal 1482 e così compare anche nei documenti successivi, che
costituiscono la parte più inedita e corposa di "Fonti e cenni storici sul Bandera a
Chieri. Breve selezione da ricerche biblioarchivistiche di Paolo Crivellaro". Da
"Statuti dell'Arte del Fustagno di Chieri" a cura di A.M. Nada Patrone e V.
Balbiano d'Aramengo, Torino 1966.
- anno
1482: all'articolo III degli Statuti si stabiliscono le norme per la manifattura delle
bandere.
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Dovevano
essere tessute a 19 "portate" ed ogni portata formata di 42 fili ed ogni pezza
di "bandera" , 'bombaxina" o "espeseto" doveva avere una
lunghezza non inferiore a rasi 45, per gli espeseti si stabilisce invece che siano tessuti
di portate 18 e 1/2 ed ogni portata costituita di 40 fili. |
N.B: mentre
le bombasine non fanno parte dei tessuti bandera, gli "espeseti" non sono altro
che delle bandere ad una sola riga, così chiamate per differenziarle dalle più comuni
bandere a due o tre righe; gli antichi "espeseti" citati in questi statuti sono
quindi pressoché equivalenti a quegli "spessetti" o "spezzotti" o
"righetto" nominati in tutte le fonti. sei-settecentesche come qualità di
bandera a una riga. - 7 Giugno 1588: si dispone per la fornitura e la distribuzione ai
"puti" di "giponi e calze di bandera". Si tratta con buona
probabilità di bandera a righe di Chieri in quanto era in pieno vigore in quegli anni il
monopolio assoluto della manifattura del cotone concesso dai Savoia a Chieri.
Successivamente, verso la fine del '600, queste stoffe di cotone furono impreziosite con
ricami detti a loro volta, per estensione, "Ricami Bandera". Tale denominazione
si lega alle "bande" o righe parallele a rilievo che caratterizzano una versione
del tessuto. |
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Il
"Ricamo Bandera" comparve in Piemonte in epoca di forte influsso francese, ma
molto probabilmente le sue origini sono anatoliche. Il Ricamo Bandera consiste nella
riproduzione di motivi decorativi policromi elaborati, perlopiù in stile roccaille e
rococò, con una parte centrale a nucleo di soggetto floreale, od anche con figure
antropomorfe di vario tipo ed una cornice spessa in figura di nastro a colore sfumato. |
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